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L'Arte di Pino Spinelli vista da Danilo Sensi ( Storico e Critico d'Arte )
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RITAGLI DELL'ANIMA

Pino Spinelli e il figlio Pietro Luca Spinelli, un connubio riuscito ed efficace. Devo essere sincero, per mia purtroppo riconosciuta incompetenza non conoscevo il lavoro di Pino Spinelli, un artista che ora riconosco sicuramente valido e decisamente compiuto e se lo apprezzo e lo ammiro lo devo alla tenacia ed all’abnegazione del figlio Pietro che porta avanti e propone il lavoro del padre dal 1994, anno della morte dell’artista. Tramite importanti mostre retrospettive e la creazione di un Sito Internet, Pietro Luca Spinelli promuove la produzione artistica e il linguaggio di Pino Spinelli che dalla critica specializzata viene definito e riconosciuto “Maestro dell'acquerello”, ma osservando la sua variegata produzione si capisce invece che ci troviamo di fronte ad un artista completo che dalla tela all’affresco, dalla ceramica alla grafica, esprime un gusto poliedrico e una forte esperienza tecnica maturata negli anni. Allievo del Bardalonga, amico di Aldo Raimondi che lo avvia alla tecnica dell'acquerello, di Francesco Messina che lo introduce alla Scultura e più tardi di Renato Birolli, l’artista matura un proprio linguaggio fuori dalle accademie e svincolato da gruppi o movimenti. Sicuramente influenzato dai grandi artisti con cui viene in contatto nel corso della propria vita mai però ne diviene seguace, proseguendo una ricerca individuale e appassionante. Una vita dedicata all’arte e alla comunicazione dell’immagine, dimostrato dalle importanti commissioni pubbliche e private (opere dell’artista si trovano presso la Fabbrica del Duomo di Milano e in molte collezioni private), dalla collaborazione con importanti Istituti di Credito, dal lavoro per storiche campagne pubblicitarie (Polenghi, Star, Invernizzi) e dai molti riconoscimenti che negli anni gli vengono tributati dallo Stato Italiano (Pertini gli conferisce l'onoreficenza di Cavaliere nel 1983 e Cossiga lo rende Ufficiale per benemerenze artistiche nel mondo dell'arte nel 1989). Come dicevo, un artista poliedrico non solo nell’uso delle varie tecniche artistiche ma anche nella diversità delle rappresentazioni. Dalle scene di vita cittadina mirabilmente raffigurate nei suoi lavori su carta, ai temi sociali quali il lavoro artigianale, trattati negli affreschi commissionati dal Banco di Desio e della Brianza e realizzati nel dopoguerra (L'opera raffigura una bottega con tanto di artigiano, garzone e committente), ma sono i lavori su carta che diventano con il tempo il cavallo di battaglia dell’artista. I paesaggi metropolitani di Milano trattengono in se tutta la poesia e la capacità tecnica di Spinelli, abile si nell’utilizzo dell’acquerello ma abile in modo particolare nel rapportare la tecnica al soggetto. Le guglie del Duomo di Milano svettano alte e poderose ed allo stesso tempo leggere ed evanescenti, si avverte osservando i suoi lavori l’amore per la città e per i luoghi che rappresenta. Lo sguardo si perde nella ricerca dei particolari, nel tentativo di carpire segreti e dettagli e mentre lo spettatore si cala attonito nell’opera quasi si avvertono rumori e brusii di un paesaggio in movimento, mai statico o fine a se stesso. Ho sempre pensato che il “linguaggio pittorico” è il più complicato da realizzare e il più difficile da comprendere e un Artista si può considerare tale solo se riesce nel trasmettere le proprie emozioni all’osservatore e in questo Spinelli si differenzia da tanti altri, il suo linguaggio pur se meticoloso e ricercato è infatti estremamente facile da comprendere. Se nei lavori su carta si avverte una cura e una ricerca per il particolare, nei graffiti e nelle grafiche pubblicitarie, Spinelli porta la figura all’essenziale e si risente di un bisogno di esprimersi in maniera semplice, diretta ed immediata (la pubblicità richiede in modo particolare l’immediata comprensione del prodotto pubblicizzato), sempre nel rispetto di una estrema comunicabilità del suo lavoro. L’arte è il linguaggio dell’anima e ritagli dell’anima sono le opere di Pino Spinelli. Dai suoi lavori si avverte decisamente un animo gentile e rispettoso, Spinelli è infatti un uomo e un artista d’ altri tempi in cui lo spettacolo o lo spettacolare non erano interessanti quanto la forma, il colore e l’esperienza.

Danilo Sensi (dicembre 2006)

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